Ørberg per se e per alios illustratus: la dimensione teorico-descrittiva del metodo induttivo-contestuale

  • Marco Ricucci

Resumo

Il metodo induttivo-contestuale (MIC), elaborato dal danese Hans Ørberg, è alla base del corso di latino, Lingua Latina per se illustrata, che ha avuto ampia diffusione nelle scuole italiane e non solo. Negli ultimi anni, il metodo, divulgato tenacemente da Luigi Miraglia in Italia, è stato oggetto di analisi e commento da parte di critici accademici e di entusiasti didatti, ma nella bibliografia disponibile manca un inquadramento che fornisca, dopo uno status quaestionis,  una sintesi del cosiddetto metodo natura nella sua dimensione descrittiva.  In questo contributo, si offre una interpretazione del MIC alla luce delle teorie della Second Language Aquisition (SLA), una disciplina che si occupa di indagare come la mente umana impari una lingua straniera (L2), differente da quella madre. Le teorie di Stephen D. Krashen, linguista applicato americano, costituiscono il  primo tentativo di esplorazione del MIC, nella volontà di porre alcune convinzioni intuitive sul MIC dei docenti in un quadro concettuale meno empirico ma più sistematicamente fondato sulla ricerca SLA.

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Publicado
2013-11-28
Como Citar
Ricucci, M. (2013). Ørberg <em>per se</em> e <em>per alios illustratus</em&gt;: la dimensione teorico-descrittiva del metodo induttivo-contestuale. Letras Clássicas, 17(2), 31-51. https://doi.org/10.11606/issn.2358-3150.v17i2p31-51
Seção
Artigos