La chiesa di S. Sofia di Costantinopoli nella descrizione di Procopio di Cesarea

  • Eleonora Vitale

Resumo

La Chiesa di Santa Sofia di Costantinopoli, voluta da Costantino e restaurata dai successive imperatori, fu il simbolo della politica imperiale di Giustiniano: distrutta da un incendio appiccato nel Palazzo del Senato (532) durante la rivolta “Nika”, fu ricostruita magnificamente dall’imperatore che volle mostrare la vittoria contro i suoi avversari politici e lodare la vittoria dell’ortodossia. La Grande Chiesa dell’imperatore è descritta nel primo libro dell’opera De aedificiis di Procopio di Cesarea, che intende glorificare Giustiniano, il sovrano-costruttore, protetto da Dio, attraverso il catalogo degli edifici approvati da lui nell’impero terreno, imitanti la sacralità e la magnificenza del regno celeste. Prendendo nel dettaglio alcuni brani, l’analisi intenderà correlarli ad alcune immagini della Chiesa di Santa Sofia (piantine, immagini), mettendo in evidenza la cura particolare dell’autore nel sottolineare l’uso di materiali e nel descrivere la struttura della chiesa nel dettaglio. Sembra che egli voglia evidenziare che questi conducono a Dio perché permettono di notare, al di là dei materiali, significati simbolici e perché, la contemplazione della bellezza dell’edificio voluto dall’imperatore da Lui scelto, risulta essere essa stessa una preghiera di lode. Ma soprattutto l’intervento cercherà di dimostrare che, sebbene le sezioni descrittive siano accurate e numerose, la trattazione dello storico, di cui già alcuni studiosi hanno sottolineato l’atteggiamento e il linguaggio di retore,  non è solo un’ ἔκφρασις della chiesa, ma un tributo encomiastico a Giustiniano, e che la matrice retorica del testo è evidente soprattutto nella lode dell’ingegno e della durevole applicabilità pratica degli atti dell’imperatore ispirato da Dio.

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Publicado
2015-02-10
Como Citar
Vitale, E. (2015). La chiesa di S. Sofia di Costantinopoli nella descrizione di Procopio di Cesarea. Letras Clássicas, 19(1), 3-42. https://doi.org/10.11606/issn.2358-3150.v19i1p3-42